Inizio del viaggio

Standard

Questo primo articolo è come il numero zero di un giornale e per questo motivo l’ho voluto archiviare tra le pagine del menù.

Vorrei che questo blog fosse un diario di bordo del mio viaggio attraverso la sicurezza del lavoro vista dalla mia terra.

Mi piacerebbe condividere riflessioni ed esperienze legate al mio lavoro, che ha subìto una mutazione genetica quando ha dovuto fare i conti con una “morte bianca” avvenuta proprio in famiglia.

Da allora i luoghi di lavoro che frequento, le persone che incontro fuori e dentro le aule di formazione, le statistiche e i documenti che leggo non sono solo il mio pane quotidiano, ma la possibilità di un risarcimento.

Al lavoro, infatti, dedichiamo gli anni più belli e le ore più belle della nostra vita, per cui non è giusto pagare altri prezzi, ma succede: a titolari di aziende, a dirigenti, a lavoratori e lavoratrici del settore privato e di quello pubblico.

Il prezzo in più lo si paga tutto insieme, con un infortunio più o meno grave, o a rate di cui l’ultima può essere accompagnata da un certificato di malattia professionale, a saldo, o da disagi fisici o psichici, o entrambi.

In questi casi  la vita può peggiorare improvvisamente. Ma poichè questo peggioramento avviene a causa del proprio lavoro, che invece dovrebbe servire a fare progetti per migliorare la propria vita, allora i conti non tornano più e si fa strada un senso di ingiustizia.

Le regole sulla sicurezza, ancora troppo spesso osteggiate e disattese, dovrebbero servire a proteggere il lavoro da questi esiti negativi, ma per risultare utili e diventare efficaci dovrebbero essere guardate in 3D.

Già, perchè  la terza dimensione, la profondità, è l’unica che mettendo insieme le altre due, regole da rispettare e rispetto della persona, ne svela il loro senso profondo, quello morale.

E il senso morale diventa come un sesto senso, che và a potenziare gli altri cinque (vista, udito, olfatto, gusto, tatto), custodi dell’istinto di sopravvivenza, che da soli sarebbero più vulnerabili.

Il vento si è alzato, possiamo partire.

E allora… buon viaggio, sotto costa, quasi al sicuro

Advertisements

One thought on “Inizio del viaggio

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s